La procedura di assoggettabilità alla procedura VIA, a seguito delle modifiche introdotte dal DLgs. 4/2008, ha acquisito una più netta ed autonoma codificazione in termini procedurali e contenutistici, attraverso l’introduzione della partecipazione del pubblico (periodo per la presentazione delle osservazioni fissato in 45 giorni) e dello Studio preliminare ambientale.

A differenza di quanto accade per la procedura VIA e per gli Studi di impatto ambientale, la relativa “giovinezza” di tale procedura e l’assenza di un quadro normativo regolamentare paragonabile al DPCM 27.12.1988, lasciano ancora oggi consistenti gradi di incertezza in merito alla definizione dei temi e del relativo livello di approfondimento da sviluppare nello Studio preliminare ambientale.

In tale quadro, risulta maggiormente necessaria quella capacità, sviluppata da IRIDE mediante un continuo confronto con gli organismi valutatori di livello statale e regionale, di indirizzare lo studio verso quei temi che tali organismi ritengono centrali ai fini della loro espressione.

Il supporto tecnico offerto da IRIDE è quindi rivolto alla assistenza al Proponente nell’inquadramento del tema,nella redazione dello Studio preliminare ambientale, nonché nell’analisi delle osservazioni pervenute, nell’ottica di fornire al Valutatore una chiara rappresentazione del rapporto Opera-Ambiente e, conseguentemente, di arrivare ad una positiva conclusione del procedimento.