La valutazione di incidenza, introdotta nell’ordinamento italiano a seguito del recepimento della cosiddetta direttiva comunitaria “Habitat” (92/43/EEC), riguarda tutti quei piani territoriali, urbanistici e di settore, nonché tutti quegli interventi non direttamente connessi e necessari al mantenimento in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti in un sito Natura 2000, ma che possono avere incidenze significative sul sito stesso, singolarmente o congiuntamente ad altri interventi.

L’impianto metodologico posto alla base degli studi sviluppati da IRIDE è informato a quanto indicato nella guida metodologica "Assessment of plans and projects significantly affecting Natura 2000 sites. Methodological guidance on the provisions of Article 6 (3) and (4) of the Habitats Directive 92/43/EEC", redatta dalla Oxford Brookes University per conto della Commissione Europea DG Ambiente.

La Guida metodologica concepisce lo studio di incidenza come processo articolato in quattro livelli, rappresentati dallo Screening (Livello I), finalizzato alla verifica della significatività degli effetti sul sito, dalla Valutazione appropriata (Livello II), nell’ambito del quale è valutata l’incidenza del piano/progetto sulla integrità del sito, dalla Verifica delle alternative (Livello III) ed infine dalla Valutazione delle misure di compensazione (Livello IV), per quei casi in cui, nonostante le misure di mitigazioni previste ed acclarata la impercorribilità di soluzioni alternative, il giudizio sulla incidenza sia negativo.