Ricerca

Credere nella ricerca è uno dei principi fondativi del modello organizzativo dell'Istituto che basa la sua attività negli apporti derivanti dal mondo universitario e, più in generale, dal contributo derivante dagli esperti delle diverse discipline afferenti al paradigma dello sviluppo sostenibile.

Un contributo inalienabile nel raggiungimento di una sempre maggiore conoscenza e competenza verso il perseguimento di uno sviluppo ecosostenibile che non trascura il rapporto con le Istituzioni e con gli organismi preposti alla regolazione della materia come ad esempio Direzioni regionali o ministeriali.

Per questo motivo IRIDE ha scelto di dedicare al settore della ricerca una delle due aree che costituiscono il suo modello organizzativo e sempre per la medesima ragione ha sviluppato una serie di collaborazioni, sia con dipartimenti universitari, sia con altre società di ingegneria, che hanno condotto all’elaborazione di metodiche di studio e di modellistica per l’analisi e l’ottimizzazione di scenari complessi.

Nel modello concettuale alla base dell’azione e dell’organizzazione dell’Istituto, la ricerca costituisce non un fine, ma uno strumento attraverso il quale approfondire la conoscenza delle tematiche dell’ecosostenibilità e per trasferirle nella prassi delle nostre attività d’ingegneria

Teoria e prassi, ricerca ed applicazione costituiscono quindi due diversi risvolti delle attività di IRIDE, tra loro intimamente legate ed accomunate dall’obiettivo di dimostrare come uno sviluppo ecosostenibile sia effettivamente e concretamente perseguibile.

In questa direzione l’Istituto, secondo lo spirito che lo anima, ha attivato una serie di collaborazioni con istituti universitari e con società di ingegneria le quali hanno condotto a primi concreti risultati.

 

Tra gli esiti di questa attività:

In primo luogo lo sviluppo di B.A.L.A.N.C.E. (roBust AnaLysis ANd optimization of Complex Environments), uno strumento di progettazione ambientale sviluppato con il DIMI, Dipartimento di Ingegneria Meccanica ed Industriale dell’Università degli studi Roma Tre e presentato nel corso della tavola rotonda tenutasi il 18 Gennaio 2011 presso la Sala del Consiglio del Rettorato.

Un ulteriore risultato dell’attività di ricerca portata avanti dall’Istituto, questa volta con il contributo di Italferr S.p.A. – Unità Operativa Ambiente ed Archeologia, si è concretizzato nella definizione di una metodologia per la sostenibilità ambientale delle infrastrutture ferroviarie. I quasi 70 indicatori che compongono la metodologia sviluppata costituiscono pertanto non solo la sintesi ragionata dei principi di sostenibilità fissati dai più alti riferimenti disciplinari elaborati a livello comunitario e nazionale, quali i 10 criteri di sostenibilità dell’Unione Europea o la Strategia di Azione Ambientale per lo Sviluppo Sostenibile, quanto anche la loro traduzione in termini quantitativi, offrendo così la concreta possibilità di misurare il livello con il quale il progetto soddisfa i principi di sostenibilità ambientale.

l’Istituto ha poi affrontato una nuova sfida al fianco di ANAS S.p.A.: declinare la metodologia elaborata nel caso di studio delle infrastrutture stradali. Si tratta di una nuova avventura che, sebbene rivesta elementi di analogia con quella già condotta, presenta questioni del tutto differenti da quelle affrontate in ragione della profonda diversità intercorrente tra le due citate tipologie di infrastrutture lineari, le quali richiedono pertanto un rinnovato impegno.

Attività attualmente in atto da parte dell’Istituto è lo sviluppo di uno specifico software per la determinazione del livello di sostenibilità ambientale di iniziative infrastrutturali. Il pacchetto è stato definito S.P.I.D.E.R. Software for evaluation of Sustainability in Planning, Design and Monitoring.

Nel campo della Ricerca non ci si è fermati qui ma dalla “R” di iRide è nata una nuova struttura che è oggi operativa nel campo degli approfondimenti, della ricerca e degli studi specialistici. Infatti IRIDE è socio fondatore di R.I.S.E. (Research and Innovation for Sustainable Environment) che si configura come start-up innovativa e, più specificatamente, quale spin-off della ricerca, finanziata dalla Regione Lazio (POR FESR LAZIO 2014-2020 - Progetto T0002E0001), e si pone come punto di raccolta e sviluppo di ricerche, progetti e tecnologie finalizzate ad una ottimale gestione di un infrastruttura nelle sue diverse fasi di vita, dal concept alla dismissione.

 

In particolare i settori ad oggi individuati come punti di riferimento per le attività di R.I.S.E. sono:

 

Start up innovativa riconosciuta dalla Regione Lazio con Determina G13278/18 pubblicata su BUR Lazio del 23.10.2018

 

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