Variante alla SRT 71 – Lotto 3 a Cortona: la relazione CAM Strade sviluppata da IRIDE

Per il progetto della variante alla SRT 71 nel Comune di Cortona, IRIDE ha curato la relazione di verifica dei Criteri Ambientali Minimi per le infrastrutture stradali. Un contributo tecnico volto a integrare sostenibilità e qualità ambientale nella progettazione dell'opera

La realizzazione della Variante alla SRT 71 – Lotto 3 nel Comune di Cortona, in provincia di Arezzo, si inserisce nel più ampio programma di potenziamento della viabilità regionale finalizzato a migliorare i collegamenti territoriali e a ridurre il traffico nei centri abitati della Valdichiana. Nell’ambito della progettazione dell’intervento, IRIDE – Istituto per la Ricerca e l’Ingegneria dell’Ecosostenibilità – ha sviluppato la relazione di verifica dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le infrastrutture stradali.

L’intervento rientra tra le opere previste dalla Regione Toscana per rendere più efficiente il sistema dei collegamenti tra l’area di Cortona e le principali direttrici di traffico regionali.  
La nuova infrastruttura si colloca lungo il corridoio viario che collega l’area a sud dell’abitato di Camucia con lo svincolo della superstrada Perugia–Bettolle, con l’obiettivo di migliorare la fluidità della circolazione e aumentare i livelli di sicurezza lungo la rete stradale esistente.

Il Lotto 3 prevede la realizzazione di un nuovo tratto stradale di circa 2,3 km, che si sviluppa in un territorio pianeggiante a prevalente vocazione agricola. Il tracciato si sviluppa tra la S.P. 28 Siena–Cortona e la viabilità locale a sud dell’area di Camucia, con nuove rotatorie e collegamenti alla rete stradale esistente. L’intervento include inoltre alcuni tratti di viabilità secondaria per garantire l’accessibilità alle aree agricole interessate dal nuovo tracciato.

In questo quadro si colloca la relazione CAM sviluppata da IRIDE – Istituto per la Ricerca e l’Ingegneria dell’Ecosostenibilità. Il documento verifica la conformità del progetto ai Criteri Ambientali Minimi per le infrastrutture stradali, in conformità al Decreto Ministeriale 5 agosto 2024, che disciplina l’applicazione dei requisiti ambientali negli appalti pubblici relativi alla progettazione e realizzazione di opere stradali.

I CAM rappresentano infatti i criteri ambientali che le stazioni appaltanti sono tenute a integrare nei progetti e nelle procedure di gara per garantire prestazioni ambientali adeguate delle opere pubbliche.

La relazione analizza il progetto alla luce dei criteri previsti dalla normativa, verificando la coerenza delle soluzioni progettuali con le specifiche tecniche ambientali richieste per le infrastrutture stradali e supportando la stazione appaltante nel garantire la conformità ai CAM lungo l’intero ciclo di vita dell’opera. L’attività è stata sviluppata in fase di progetto esecutivo, in adeguamento al Decreto Ministeriale 5 agosto 2024, entrato in vigore successivamente alla redazione del PFTE, rendendo necessario l’allineamento del progetto ai nuovi Criteri Ambientali Minimi per le infrastrutture stradali.



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